Millennium-Uomini che odiano le donne

Ci sono registi di genere che si concentrano su un tema specifico e ne fanno di questi il pilastro della loro filmografia, e poi ci sono registi che possono (e riescono) a fare tutto; uno di questi è sicuramente David Fincher. Dopo 3 anni dall’uscita nelle sale italiane rivediamo l’hacker Lisbeth Salander alle prese con gli intrecci e i segreti della famiglia Vanger. Il canovaccio è sempre quello, anzi la fedeltà e la coerenza al libro sono forse maggiori del precedente film svedese ma nonostante questo si percepisce il tocco del regista: inquadrature emozionanti, musica per creare suspense, scene cariche di violenza; aggiungiamo poi l’ottima scelta degli attori per i ruoli principali: David Craig e Rooney Mara, perfetti per interpretare personaggi carichi di angoscia e tormenti. Una menzione speciale sicuramente alla fotografia: Jeff Cronenweth immerge il film in un’atmosfera cupa e nera creando un legame tra i personaggi del film e un ambiente sicuramente ostile; anche quando alcune scene sono pervase da una luce molto forte o dal riverbero della neve si percepisce che sotto l’apparente candore si cela il marciume di una famiglia misteriosa. Se il film svedese di Niels Arden Oplev poteva apparire come un semplice poliziesco, Millennium-Uomini che odiano le donne è un’opera che non lascia nulla al caso, nessuna inquadratura è superflua. Chi ha letto il libro e/o visto il primo film sa già tutto ma questo remake è cinema vero. Ecco perchè andarlo a vedere, perchè è Fincher. Che altro volete?

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